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Capitolo Venticinque. Sviluppo economico ed espansione coloniale.


Paragrafo   1   .   Intensificazione  ed  espansione  dello   sviluppo

industriale.

     
Dalla  met  del  secolo  agli anni Settanta lo  sviluppo  industriale
prosegu  con  crescente  intensit e con una  diffusione  sempre  pi
ampia,   anche  se  in  tempi  e  in  modi  diversi  nei  vari  stati.
L'Inghilterra  conservava la supremazia, ma erano in  rapida  crescita
numerosi  altri  paesi: gli Stati Uniti, il Belgio,  la  Germania,  la
Francia, la Confederazione svizzera, l'Olanda, la Danimarca, la Svezia
e  la  Norvegia.  Pi  lentamente  e con  differenze  territoriali  lo
sviluppo  industriale  procedeva in Italia  e  nell'impero  austriaco,
mentre  a  partire  dagli anni Settanta, prendeva le  mosse  anche  in
Russia  e  in Giappone. Ancora in ritardo restava la penisola iberica.
In  condizioni  di  arretratezza,  destinata  a  diventare  cronica  e
funzionale  allo  sviluppo delle potenze occidentali,  si  trovava  la
grande maggioranza dei paesi extraeuropei.
     La    fase    di   crescita   economica,   che   andava    avanti
ininterrottamente dal 1850 e che sarebbe proseguita fino al  1873,  si
interruppe temporaneamente negli anni 1857-1858 e 1866-1867 in seguito
a  due crisi legate proprio all'intensificazione e all'ampliamento del
processo  di  industrializzazione. Si tratt,  infatti,  di  crisi  di
sovrapproduzione,  originate dall'eccedenza dell'offerta,  cio  della
quantit di beni prodotti, rispetto alla domanda.
     Tale   congiuntura   economica  favorevole,   che   gli   storici
definiscono "grande boom", fu determinata da un generale potenziamento
dei  fattori  di  produzione, ossia dalla  possibilit  di  utilizzare
materie  prime,  fonti di energia, capitale e manodopera  in  maggiori
quantit, con un minor costo e con un pi elevato rendimento.
     A   ci   si  aggiunsero:  l'espansione  dei  trasporti  e  delle
comunicazioni, la diffusione della macchina a vapore,  il  sempre  pi
intenso  sfruttamento  delle  risorse dei  paesi  non  sviluppati,  la
scoperta di nuovi giacimenti minerari.
     Particolarmente rilevanti, anche se i loro effetti si  sentiranno
soprattutto  negli  ultimi decenni del secolo, furono  le  innovazioni
tecnologiche introdotte grazie agli apporti della ricerca  scientifica
e tecnologica. Esse scaturirono
     
     p 325 .
     
     [Grafico  non  riportato: Sviluppo dell'economia industriale  tra
1840 e 1870 in Inghilterra, Francia e Germania.
     Il  grafico  evidenzia  come,  dal 1840  al  1870,  l'Inghilterra
consolidi  il  suo  primato  economico, attraverso  una  straordinaria
crescita  produttiva.  Nello stesso periodo  comunque,  la  produzione
industriale  francese  e  tedesca,  ache  se  resta  a  livelli  assai
inferiori rispetto a quella inglese, aumenta sensibilmente; da  notare
in  particolare  l'incremento nell'estrazione  di  carbon  fossile  in
Germania tra il 1855 e il 1870].
     
     in  molti  casi dalla necessit, posta dai settori  economici  in
crescita,  di  rispondere  a problemi tecnici  concreti:  fra  questi,
l'esigenza   di   costruire   binari   pi   resistenti,   determinata
dall'aumento del traffico ferroviario; la realizzazione di  locomotive
pi  potenti, che attiv la ricerca in campo siderurgico, e che port,
grazie  all'introduzione di nuovi processi di conversione dei  metalli
(Bessemer;  Martin-Siemens; Thomas-Gilchrist), a produrre  acciaio  in
maggiori quantit e di migliore qualit.
     L'ampia  disponibilit di capitale necessaria  agli  investimenti
nei  vari settori economici continu ad essere favorita dallo sviluppo
del  sistema  bancario, dalla diffusione delle societ  per  azioni  e
dall'attivit borsistica.
     
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     [Grafico  non  riportato:  Potenza delle  macchine  a  vapore  in
Europa (1850-1870)].
     
     Particolarmente  importante, per la mobilitazione  dei  capitali,
fu    l'azione    svolta   dalle   banche.   In   Inghilterra,    dove
l'industrializzazione era avvenuta da tempo con gradualit  e  con  il
sostegno  dei  profitti accumulati dall'agricoltura, dal  commercio  e
dalle  prime imprese industriali, erano diffuse soprattutto le  banche
commerciali,  cio  specializzate in prestiti di  breve  durata  e  in
attivit  di tipo mercantile, quale lo sconto di cambiali. I  prestiti
concessi all'industria non erano n molto elevati n di lunga  durata;
pi cospicui erano quelli a sostegno del commercio internazionale, che
garantiva pi elevati guadagni. Nell'Europa continentale e negli Stati
Uniti d'America, dove lo sviluppo industriale era iniziato pi tardi e
senza   consistenti  disponibilit  finanziarie,  erano   maggiormente
diffuse  le  banche  miste,  cio di affari  e  di  investimento,  che
raccoglievano  depositi generalmente a breve termine e li  destinavano
alle industrie per crediti di breve e lunga durata. Caratteristico  di
tali banche era anche il rapporto da esse stabilito con le societ per
azioni,
     
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     che consisteva nell'acquisto di consistenti pacchetti azionari  e
nella  loro  successiva  collocazione  sul  mercato,  con  margini  di
guadagno spesso assai elevati.
     La   manodopera  continuava  ad  essere  disponibile  in   grande
quantit  e  a  basso costo, grazie ai seguenti fattori:  la  crescita
della  popolazione; la disoccupazione dei contadini e degli artigiani;
il  massiccio impiego di donne e bambini; la presenza di  governi  pi
sensibili alle esigenze degli imprenditori che alle rivendicazioni dei
lavoratori.  Un contributo sempre maggiore all'ampia disponibilit  di
lavoratori  per  l'industria  proveniva  anche  dall'emigrazione,   in
continua  crescita  a  partire dagli anni Sessanta.  Un  pi  efficace
impiego della manodopera, infine, cominci ad essere promosso anche da
interventi  pubblici  e  privati,  volti  ad  aumentarne  le  capacit
produttive, tramite una pi efficiente organizzazione del  lavoro,  la
formazione culturale e professionale dei lavoratori.
     Un  maggiore  rendimento  di tutti i  fattori  di  produzione  fu
determinato anche dalla diffusione della meccanizzazione, testimoniata
da un aumento pari a quasi cinque volte il totale mondiale della forza
vapore  utilizzata dagli impianti industriali nel periodo che  va  dal
1850 al 1870.
